Lo spunto al titolo viene da Chatwin che nel suo libro La Via dei canti scrive un luogo non cantato è un luogo che non esiste.Si parla del canto non nell'accezione letterale del termine, ma di canto come ricordodelle tradizioni e dei personaggi significativi, come narrazione della storia e dei miti di unluogo, come "celebrazione" delle caratteristiche e bellezze naturali.TEMI DEI "CANTI"- Attività della montagna (es. pastorizia e collegati)- Agricoltura (sfalcio, fienagione, orti)- Boscocultura (taglio della legna, castagne)- Attività sociali (feste civili, religiose)- Altro: alpinismo, contrabbando, fiori, piante, montagne, torrenti, cascate, animali etc.Agli scultori verranno proposti questi temi.Le opere in pietra, legno o altro materiale andranno realizzate nell'ottica di una lorocollocazione all'aperto, fissate a d alberi, radici, rocce lungo il sentiero. Ad ogni scultura(per questo è necessario avere per tempo uno schizzo, il titolo …) verràAbbinata una "legenda" affidata a scrittori diversi che "canteranno" il tema proposto.All'inizio e alla fine del sentiero verrà apposta la frase di Chatwin.